Il Grimorio del lago

di Mariachiara Moscoloni

Pubblicato da: Brigantia Editrice

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Descrizione

Romanzo al femminile in cui la nebbia del lago fa da sfondo alle emozioni che si agitano sulle sue sponde e nelle sue profondità. Bianca è una giovane mamma divorziata e in cerca di lavoro che per dare una svolta alla sua vita, va a vivere, insieme alla figlia di sei anni, nella villa di una ricca e anziana signora molto malata, bisognosa di cure e compagnia. Tra le due donne si istaurerà un rapporto intenso, fatto di complicità, in cui l’anziana Elisa condurrà Bianca a osservare in punta di piedi il proprio oscuro e tormentato passato. La storia di Elisa si rivelerà poi misteriosamente intrecciata a quella di una fanciulla di nome Demetra, vissuta in quei luoghi cinquecento anni prima. Su entrambe incombe la maledizione che affligge da secoli l'anima immortale di innumerevoli donne innocenti, considerate ingiustamente lo strumento perverso di cui il demonio si serve per sedurre gli uomini. Un viaggio fatto di realtà intrise di pregiudizi e sospetti, di formule magiche ritrovate in un antico Grimorio maledetto, e di sentimenti forti e profondi; un vortice di emozioni e magia che scaturisce da questa storia e cattura chi si avventura tra le sue pagine.

 

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Dettagli

  • Genere Drammatico Esoterico
  • Editore Brigantia Editrice
  • Formato 15 x 21
  • Lingua Italiano
  • Collana Portali
  • Pagine 248
  • Data di pubblicazione 2014
  • ISBN 9788898336098
monica m 09/02/2016 – consigliato

questo libro, per citarne un passaggio, ha sussurrato il mio nome, ha voluto che lo leggessi sin dal momento in cui ne ho letto il titolo. l'ho ordinato ed atteso trepidante, ho strappato la busta dalla fretta di tenerlo fra le mani, l'ho aperto, trattenendo leggermente il fiato, impaziente di iniziarlo ed al tempo timorosa di esserne delusa...invece non ho smesso fino a quando ho trovato la parola FINE, incurante dell'ora notturna, proprio come dev'essere quando si ha tra le mani un libro degno di questo nome.
complimenti alla scrittrice!! )o(

    Utente 19/09/2015 – Da leggere

    Una storia densa di magia e mistero, un romanzo ben strutturato con uno stile elegante. Mi è piaciuta molto la protagonista, caratterizzata alla perfezione e le ambientazioni da togliere il fiato.

      valeria menozzi 25/08/2014 – il lago e l'animo femminile

      Mi è piaciuto moltissimo questo romanzo.
      Innanzitutto per il modo in cui è scritto: magistrale. L'autrice compone melodia nel raccontare, incanta il lettore con periodi perfetti e sapienti metafore, seduce con la preziosa capacità di tradurre i sentimenti in parole.
      Per lo stile: misterioso e inquietante come Poe in “Ligeia”, appassionante e profondo come Bronte in “Cime Tempestose”, magico e al contempo reale come Allende ne “La Casa degli Spiriti”.
      Infine, ma non da meno, ho apprezzato “il Grimorio del Lago” per il contenuto: la vita di tre donne, di generazioni diverse, ma legate tra loro da un comune destino. Donne “streghe” in quanto consapevoli di un mondo che le teme, che abusa della loro profondità e del loro candore. Donne dalle anime splendide e al contempo oscure, come le acque di un lago.

        lavinia p 05/06/2014 – Donne fiere, dalle emozioni insonni.

        Il Grimorio del lago è un libro che narra più di quanto ci si aspetti di leggere, tra le sue pagine si intrecciano le storie di tre donne; tre donne comuni e uniche, tre donne figlie del loro tempo che affrontano problematiche comuni a centinaia di altre donne: il grande amore, l’abbandono, la violenza, la malattia, la morte. Sono tre donne distanti tra loro per epoche ed esperienze, che si ritrovano sulle sponde di un lago e attraverso le pagine di un libro antico, e intrecciano i loro destini e le loro vite. Sono tre donne che hanno una radice comune di intima fragilità e purezza che si troveranno a dover fare i conti con gli eventi della loro vita e con loro stesse, per sopravvivere. Sono tre donne che sceglieranno tre strade diverse per avanzare fortificate in un mondo che vorrebbe farle giocare in difesa. Sono tre donne, sono migliaia di donne e ciascuna donna vivente o che sia vissuta.
        In loro ritroviamo sogni, illusioni, ingenuità, paure e traumi, odio e ribrezzo, curiosità, rivalsa, amore… Emozioni pulsanti velate agli occhi di chi non sa guardare, di chi guardando lo specchio lucente e immoto di un lago vi vede solo la propria immagine riflessa e ciò che crede di scorgervi agitarsi sul pelo della superficie dell’acqua. Ma c’è altro, c’è molto altro che ribolle e si annida nelle sue profondità: una creatura insonne, viva, che cela segreti meravigliosi e altri torbidi, che è casa e nutrimento per le creature che lo rispettano e tomba di coloro che si sono immersi per conoscerne le più remote profondità senza rispetto per quei luoghi e senza sapervi nuotare attraverso, che vi si sono immersi solo per curiosità o per impossessarsi di qualcosa di così intenso, puro come quelle acque così fresche e com’esse apparentemente fragile: l’animo di una donna.
        Il grimorio, l’antico libro che lega le protagoniste del romanzo, è un libro fatto di immagini e parole, di saperi tramandati e giudicati dalle genti nei secoli come saperi di utilità e potere, è il libro che dà le parole a quello che si agita sotto la superficie del lago e che non ha voce, è il libro che dà forma alle profondità di quelle acque insonni. Ed è quando l’animo incontra ciò che gli dà forma e voce che diventa invincibile, diventa temibile, perché non si arresta. Una volta che ha preso coscienza del suo potere e della sua forza porterà a compimento i suoi fini, splendidi o turpi che siano, non importa.
        È questa l’entità che si agita in fondo al lago, è questa la consapevolezza acquisita che rende ogni donna temibile tanto da condannarla alle fiamme in pubblica piazza, a meno che non riesca a celarsi sotto l’immoto specchio del lago, perché ciò che riesce a sopravvivere alle avversità della vita contro ogni previsione e logica è profondamente temuto dagli animi mediocri, dai vili.
        L. P.

          Benedetta R. 30/05/2014 – La versione esoterica del Conte di Montecristo.

          Totalmente coinvolta dall'ambientazione della storia, con il lago e le sue nebbie, ho finito di leggere il romanzo in pochi giorni.
          Mi ha particolarmente affascinato il personaggio di Elisa, una versione femminile di Edmond Dantes. C'è tanto, nella composizione della trama, del celebre romanzo “Il Conte di Montecristo”: prima la violenza subita, poi la reclusione in un collegio di suore e qui la scoperta di un tesoro, il Grimorio, che si rivela uno strumento di riscatto, la creazione di una nuova identità e per concludere il raggiungimento dell'agognata vendetta. E come nel romanzo di Dumas, intrighi e intrecci avvincenti hanno saputo condurmi, pagina dopo pagina, sino a un finale mozzafiato, appena stemperato dalla raffinatezza delle emozioni e dei sentimenti descritti.

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