RUNEGALDR Vedi a schermo intero

RUNEGALDR

di Indira Durmic

Pubblicato da: Brigantia Editrice

Io so che pendetti dall’albero, spazzato dal vento
Per nove notti intere,
dalla lancia ferito e sacrificato a Odino,
io stesso a me stesso,
su quell’albero che nessuno sa
da quali radici cresca.
Pane nessuno mi diede, né corno per bere,
in basso guardavo;
raccolsi le rune, urlando le presi,
poi caddi di lassù.

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Descrizione

Abbiamo visto le Rune utilizzate in svariati modi e contesti: tanto in ambito esoterico e divinatorio, quanto nei giochi, nei film, nella letteratura. Le troviamo ovunque ormai, ma quanto realmente sappiamo di esse? Le informazioni offerte arrivano da fonti spesso parziali, o troppo soggettive.
Questo volume, rispetto alle molte pubblicazioni esistenti sull’argomento, si presenta come un quadro completo che parte da un excursus storico-antropologico, passa per le origini delle Rune e la loro connessione con il mondo germanico, la tradizione e gli dèi del pantheon norreno, per arrivare al Galdr (il magico "canto" delle Rune) e al percorso spirituale necessario per un approccio coerente e significativo con questi arcani simboli di potere. Il volume contiene inoltre la dettagliata descrizione di ogni Runa e le pietre connesse; il Futhark Armeno di Von List, l’uso divinatorio, i calendari runici e la misurazione del tempo, i mesi e le festività nordiche, le tradizioni e la preparazione rituale dell’idromele; la meditazione, l’incisione delle Rune, e loro utilizzo per le varie Vie: quella del Sacerdote, del Guerriero e del Guaritore.

Dettagli

  • Genere Saggistica
  • Editore Brigantia Editrice
  • Formato 16,8 x 24
  • Lingua Italiano
  • Collana Triplice Luna
  • Pagine 260
  • Data di pubblicazione giugno 2017
  • ISBN 9788898336241

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Io so che pendetti dall’albero, spazzato dal vento
Per nove notti intere,
dalla lancia ferito e sacrificato a Odino,
io stesso a me stesso,
su quell’albero che nessuno sa
da quali radici cresca.
Pane nessuno mi diede, né corno per bere,
in basso guardavo;
raccolsi le rune, urlando le presi,
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